A San Giovanni Incarico prende forma un progetto di recupero ad alto valore identitario: la riqualificazione dell’antica strada in pietra a gradoni che conduce al Santuario della Madonna della Guardia, sul monte San Maurizio. Un percorso storico-realizzativo risalente agli anni ’40–’50 del Novecento, caratterizzato dalla presenza delle quattordici cappelline della Via Crucis, edificate dalle famiglie del paese come espressione di fede e appartenenza. Queste edicole votive, note a tutta la comunità come “Cunette”, custodiscono ancora oggi i nomi dei donatori incisi su marmo, configurandosi come un vero e proprio patrimonio diffuso di memoria collettiva.
Dopo decenni di progressivo abbandono, conseguente alla realizzazione della strada carrabile negli anni ’70, l’Amministrazione Comunale ha avviato un intervento organico di recupero e valorizzazione del tracciato. Fulcro dell’iniziativa è il Regolamento per l’adozione civica delle cappelline, approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile, che introduce un modello partecipativo di gestione e manutenzione, coinvolgendo direttamente cittadini e famiglie.
“Non è solo un intervento di riqualificazione,” afferma il Sindaco Paolo Fallone, “ma un’azione strategica per restituire dignità a un simbolo della nostra identità. Le ‘Cunette’ rappresentano la nostra storia e il legame tra generazioni. Con questo regolamento vogliamo rendere la comunità protagonista attiva nella tutela del proprio patrimonio.”
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione territoriale, con potenziali ricadute in termini di attrattività culturale e turismo lento. Il recupero del percorso, infatti, non solo restituisce un bene alla collettività, ma rafforza il senso di appartenenza e promuove un modello di cittadinanza attiva, fondato sulla cura condivisa dei beni comuni.