Oggi è un giorno di festa per tutta la nostra comunità. È una giornata che ci riempie di gioia perché ci ritroviamo insieme in un luogo che appartiene alla storia, alla fede e all’identità di San Giovanni Incarico.
La Madonnina di Vignarola non è soltanto una grotta dedicata alla Vergine Maria. È un luogo che racconta la devozione della nostra gente, il legame con le nostre radici e la volontà di custodire un patrimonio spirituale che attraversa le generazioni.
Tutto questo nasce dal sogno di Giuseppe Nota, uomo di profonda fede, che immaginò proprio qui un luogo aperto a tutti, un “Santuario senza mura”, immerso nella natura, dove ogni persona potesse fermarsi per pregare, riflettere e ritrovare serenità. Con sacrificio, dedizione e grande amore verso la Madonna, quel sogno è diventato realtà e ancora oggi continua ad accogliere tanti fedeli.
La storia di questo luogo ha un momento che merita di essere ricordato. Nell’agosto del 1962, proprio qui, un Padre Francescano celebrò la prima Santa Messa, utilizzando un semplice altare e la piccola statua della Madonna che lo accompagnava nella sua missione. Fu quella celebrazione a segnare l’inizio della storia religiosa della Madonnina di Vignarola, facendo di questo luogo un punto di riferimento per la preghiera e la devozione popolare.
Da allora, generazioni di fedeli sono salite fin qui per affidare alla Vergine Maria le proprie speranze, le proprie difficoltà e le proprie famiglie.
Desidero rivolgere un sincero e sentito ringraziamento agli abitanti della contrada Vignarola, che negli anni hanno custodito con amore questo luogo, mantenendolo vivo e accogliente.
Un grazie speciale va a tutti i volontari che, con il loro lavoro, la loro disponibilità e il loro spirito di servizio, hanno contribuito alla sistemazione e alla valorizzazione della Madonnina. Il vostro impegno è la dimostrazione di quanto una comunità possa realizzare quando lavora insieme.
Un caloroso ringraziamento al Sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, che oggi ha voluto essere qui insieme ai familiari del piccolo Mauro Iavarone. La vostra presenza dà ancora più valore a questa cerimonia e testimonia il legame di amicizia e di vicinanza tra le nostre comunità.
Un grazie al nostro Parroco, Padre Francis, per la sua presenza, per la sua guida spirituale e per aver accompagnato con la preghiera questo momento così importante.
Grazie alle autorità presenti, alle associazioni e a tutti voi cittadini che avete voluto condividere questa giornata.
Ma proprio perché oggi è un giorno di festa, sentiamo il dovere di fermarci per un momento di raccoglimento.
A poche decine di metri da questa grotta, il 21 novembre 1998, fu ritrovato il corpo del piccolo Mauro Iavarone, un bambino di appena undici anni, scomparso tre giorni prima da Piedimonte San Germano. Una tragedia che sconvolse l’Italia intera e che lasciò un segno profondo anche nella nostra comunità.
Oggi vogliamo ricordare Mauro con rispetto, con affetto e con una preghiera. Lo facciamo insieme ai suoi familiari, che ringraziamo per aver voluto essere qui con noi, condividendo questo momento di fede e di memoria.
La lapide posta in sua memoria, nelle vicinanze di questa grotta, non rappresenta soltanto il ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto. È il segno di una comunità che non dimentica. È un invito a custodire la memoria, a difendere sempre la vita, l’innocenza dei bambini e i valori della solidarietà, della giustizia e della pace.
Affidiamo il piccolo Mauro all’abbraccio della Vergine Maria, certi che oggi riposi nella pace del Signore. E chiediamo alla Madonna di proteggere tutti i bambini, tutte le famiglie e quanti vivono momenti di sofferenza.
La Madonnina di Vignarola continuerà ad essere un luogo di fede, di incontro e di speranza. Un luogo capace di unire le persone, di rafforzare il senso di comunità e di ricordarci ogni giorno quanto siano importanti la fraternità, il rispetto e l’amore verso il prossimo.
Concludo rinnovando il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa giornata: ai cittadini, ai volontari, alle istituzioni, alla Parrocchia e a quanti, con il loro impegno, continuano a custodire questo luogo tanto caro alla nostra comunità. Ringrazio, infine, il comandante della Stazione Carabinieri il maresciallo Capo Giuseppe Di Stefano.
Che la Madonnina di Vignarola continui a vegliare su San Giovanni Incarico, sulle nostre famiglie, sui nostri bambini, sui nostri anziani e su tutti coloro che ogni giorno costruiscono il bene comune.
E che questo luogo, nato dal sogno di Giuseppe Nota, continui ad essere una casa aperta a tutti, dove ciascuno possa ritrovare pace, speranza e fiducia nel futuro.
Buona festa a tutti e grazie di cuore per la vostra presenza.
Paolo Fallone
Sindaco