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I Monumenti

Elenco dei Monumenti presenti sul territorio di San Giovanni Incarico


Descrizione

COMLESSO CAYRO – SANTORO
XVI – XVII SEC.
Il palazzo appartenente alle famiglie Cayro e Santoro venne costruito in epoca moderna, nel 1553, presenta un portale ligneo barocco. Sulla facciata, ricca di decorazioni a stucco, trionfa lo stemma araldico della famiglia. All’interno del palazzo si trovano dipinti di epoca moderna e l’antica cappella nobiliare ricca di ornamenti barocchi raffiguranti gli strumenti della passione, putti, foglie di acanto e affreschi di santi.

CASTELLO BARONALE E TORRE QUADRANGOLARE
XII SEC.
Il castellum S. Iohannis è databile al 1300, inizialmente utilizzato come luogo di avvistamento, venne poi affidato alla corte del barone locale.
La torre quadrata o quadrangolare in genere con funzione di mastio, cioè di torre principale, ornata in cima da merlature ormai scomparse, è costruita con blocchi ben lavorati classici dell’architettura cistercense.
Lo storico sangiovannese Pasquale Cayro ricorda, inoltre, l’esistenza di una antica cappella interna al castello, dedicata allo Spirito Santo, di cui non rimane traccia.

FONTANA BORBONICA
XIX SEC.
La fontana venne fatta erigere da Ferdinando IV di Borbone, come attesta l’iscrizione posta su di essa. Venne inaugurata nel 1777. Nell’iscrizione viene indicato come IIII perché San Giovanni Incarico era compreso nel Regno Napoletano come un vero e proprio bene privato della corona. L’epigrafe riporta la volontà del re di costruire una fontana perenne finanziandone la costruzione con le risorse rimanenti dell’erario, dato che il castello faceva parte del patrimonio personale di Ferdinando.

FONTANA DI VIALE DELLA RIMEMBRANZA
XIX SEC.
La fontana di Viale della Rimembranza venne edificata nel 1859 per volontà del Re Ferdinando II, nipote di Ferdinando I di Borbone, in occasione della costruzione della strada che collega Sora a Gaeta, e quindi Napoli, che prese il nome di Via Civita Farnese. Venne inizialmente collocata in località “Capomazza”, a sud del centro urbano, e svolgeva la funzione di ristoro per persone e animali. Successivamente questa fontana venne divisa e spostata presso il Viale della Rimembranza.

SAN GIOVANNI BATTISTA
CHIESA PARROCCHIALE XI-XII SEC.
La chiesa di S. Giovanni Battista risale all’anno mille.
La torre campanaria, costruita con i blocchi di pietra provenienti dalla antica città romana di Fabrateria Nova, che funge da facciata dell’edificio è databile tra la seconda metà dell’XI ed il XII secolo. Ancora oggi la chiesa rispecchia sostanzialmente la pianta e l’impostazione originale, tuttavia nel 1604 i tetti della navata centrale e di quella sinistra erano in legno coperto di tegole, popolarmente chiamate “pianelle”, e di coppi. mentre la navata destra aveva la copertura con volta a botte (fornice). Il pavimento, lastricato, mostrava varie sepolture sotterranee. La porta principale della chiesa, con battenti di noce, è sovrastata da un dipinto di S. Giovanni Battista. Il campanile, è fornito di due campane, la più grande venne battezzata con il nome “Susanna”. Esso terminava in alto a forma piramidale, alla cui sommità era sistemata una croce di ferro.

SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA
XI SEC.
La storia del santuario è molto antica: la sua prima citazione, risale al 1043 quando ancora esso era dedicato a San Maurizio, ma si presuppone la sua esistenza già nel 1015. La intitolazione dell'area a San Maurizio, martire dell’esercito romano, si inquadra perfettamente nel contesto di vigilanza e di protezione che rappresentava l'insediamento sul Colle, che doveva costituire il risultato di un ben definito disegno di tutela e vigilanza sul territorio, tramite la predisposizione di luoghi di avvistamento. A seguito dei saccheggi saraceni, la chiesa venne dedicata alla Vergine, venerata sotto il significativo titolo della Guardia. Nel 1915 il Capitolo Vaticano, in occasione dei 900 anni dall’erezione della chiesa, decreto l’incoronazione della statua in essa venerata. Dal 2015 è annoverata tra le chiese aggregate alla Patriarcale Arcibasilica Papale di San Giovanni al Laterano, cattedrale di Roma.

CHIESA MADONNA DELLA SELVA
XI SEC.
La Chiesa di Santa Maria fu edificata come monastero negli anni venti del secolo XI dall’abate Giovanni. Successivamente fu costruito il monastero di San Benedetto sul colle “super Bagnarola” di cui la chiesa di Santa Maria divenne cella, una sorta di colonia dipendente dal monastero madre. La chiesa sorgeva nell’area denominata “Selva delle Matrici”, all’epoca nel territorio di Pontecorvo. Nel settembre 1072 tale chiesa, insieme all’altra cella di Santa Lucia (nell’omonima contrada a Pontecorvo) e al monastero di San Benedetto de Bagnarola fu donata dall’abate Giovanni a Montecassino. Sorge nell’area denominata “Selva delle Matrici”, da qui il titolo di “Madonna della Selva”.

CHIESA SAN CATALDO VESCOVO
XIV SEC.
La notizia più antica dell’esistenza di una chiesa in onore del Santo vescovo Cataldo è del 1325. Posta sempre sull’antica Via Latina, è stata più volte distrutta da eventi bellici o naturali accaduti nel tempo, ma sempre ricostruita. La chiesa intorno al 1980, venne distrutta dalle scosse di terremoto che interessarono anche l’Irpinia. Solo la statua settecentesca del Santo rimase indenne dal sisma ma, ancora una volta, la chiesa venne ricostruita ed inaugurata nel 1985.

PONTE DI ISOLETTA D’ARCE
XIX SEC.
Il ponte sul fiume Liri che collega San Giovanni Incarico e la frazione di Isoletta, del comune di Arce, venne edificato nel 1856, insieme alla attuale Via Civita Farnese, per volontà di Ferdinando II di Borbone per migliorare la viabilità nella regione settentrionale del Regno. Prima dei danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale presentava cinque archi ed era ornato da gigli, stemma della famiglia Borbone.

PALAZZO DI CITTÀ
Il palazzo di città venne edificato nel ???
L'edificio ospita oggi gli uffici amministrativi e politici del Comune di San Giovanni Incarico: è il centro amministrativo e organizzativo del comune, dove vengono svolte attività legate alla gestione della comunità locale.

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